Villa Sommi Picenardi

Villa Sommi Picenardi sorge ad Olgiate Molgora, sulle basi di una torre di avvistamento già esistente nel Quattrocento.

Nel 1678 la nobile famiglia Sala decise di trasformarla in una tipica villa signorile di campagna. Purtroppo, nonostante innumerevoli ricerche, non si è riusciti a rintracciare alcuna testimonianza sul nome dell’architetto che costruì la casa in classico stile Barocchetto Lombardo. Si suppone solo che il complesso fu terminato nel 1702.
Nel 1730 fu realizzato, nella zona retrostante, lo spettacolare giardino barocco all’italiana costituito da una scalinata ornata da statue e balaustre, da un ninfeo con mosaici che conduce a un belvedere circondato da cipressi.
Questo giardino offre un perfetto esempio di sistemazione a terrazzi del pendio della collina, divisa al centro da una direttrice prospettica di rampe e scalinate proporzionata ad un paesaggio di piccole e verdi colline che nascondono il “giardino segreto” dietro la Villa.
Di quel periodo è la chiesetta di Sant’Ambrogio, mentre il giardino in stile inglese nella parte antistante la villa, adornato di statue, piccoli stagni e alberi dichiarati monumentali, tra cui in platano con una circonferenza alla base di nove metri e una chioma di circa trenta metri, è della fine dell’Ottocento.
Negli anni ’20 la villa passò in eredità al Marchese Paolo Sommi Picenardi di Calvatone, che, da grande appassionato ed esperto di giardinaggio, continuò a migliorare sia il famoso giardino segreto che il parco all’inglese. I nipoti, con amore e molto impegno, ne continuano l’opera.

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