Villa Bagatti Valsecchi

La villa Bagatti Valsecchi è una villa settecentesca italiana sita a Varedo, in provincia di Monza e Brianza.

L’edificio venne costruito nel 1878, trasformando una piccola cascina, dagli architetti Fausto e Giuseppe Bagatti Valsecchi. Discendenti dalla nobile famiglia milanese Bagatti, che si stabilì in campagna.

La storia

Nel 1523 le monache del monastero di S. Maria Maddalena a Milano cedono i propri terreni di Varedo alla famiglia Bagatti. In seguito Bagatti Valsecchi, dopo l’unione con la famiglia dei Valsecchi Pasino de Bagatti fa costruire nel XVI secolo una monumentale villa. La casata Bagatti è annoverata nei documenti di Varedo. Qui giunta per sfuggire alle cicliche epidemie di peste che attraversarono il XVI secolo, sino alla più devastante del 1630 narrata dal Manzoni.
Il nome dei fratelli Giuseppe e Fausto Bagatti Valsecchi, è tradizionalmente associato al palazzo milanese in stile rinascimentale. Pochi sanno che i due fratelli possedevano diverse dimore secondarie, situate in località legate alla loro famiglia per storia e tradizione. Lì soggiornavano specialmente durante i periodi primaverili e autunnali.

La villa

Villa Bagatti ValsecchiPer ristabilire il legame storico con il villaggio di Varedo, nel 1881 i fratelli Giuseppe e Fausto costruirono, sulla pianta della preesistente villa risalente al Settecento, una grandiosa villa. Approfittando delle varie demolizioni milanesi, i fratelli Bagatti Valsecchi portano in villa parecchi materiali di recupero. Infatti si ha un totale rifacimento in grado di combinare il loro amore per il passato e il gusto eclettico dell’epoca con i tradizionali canoni estetici tipici delle ville di delizia lombarde. La costruzione si erge in fondo ad un lungo viale costeggiato di pioppi e tigli. Nello spazio antistante alla villa si sviluppa un’ampia corte d’onore con il porticato. La base dell’edificio è costituita da un blocco lineare e sulla sua sommità spicca la loggia. Essa è stata realizzata grazie al recupero delle colonne dell’ex-convento milanese di Sant’Erasmo di epoca quattrocentesca.

Villa Bagatti Valsecchi Il frutto degli interventi dei due fratelli, che ampliarono l’edificio con l’introduzione di due ali laterali e di un secondo piano dotato di una loggetta, è ancora visibile nell’aspetto attuale della villa. Sobria negli interni, la villa rivela la sua magnificenza nell’articolato sistema di collegamento tra il corpo principale e gli ambienti un tempo di servizio. La villa Bagatti Valsecchi conserva il vasto giardino originale suddiviso in due zone. All’inglese è ai lati della villa, e all’italiana, nella parte retrostante, con lungo viale prospettico. Nella platea, gruppi scultorei in ceppo del Settecento veneto emergono dall’aiuola circolare al cui centro è la statua di Giulio Cesare, forse di origine romana.

Il Parco della villa

Nel parco della villa Bagatti Valsecchi è inoltre posta una porzione della Porta Minore del Lazzaretto di Milano. È stata trasferita qui durante la sua demolizione alla fine del XIX secolo. È l’unica porzione di mura oggi esistente oltre alle otto campate trasportate dai Melzi d’Eril nell’omonima villa a Bellagio. Nell’angolo ovest del parco, privilegio di nobili e proprietari terrieri, è conservata una giazzera. La ghiacciaia, di forma circolare, è profonda 7/8 metri.  Vi si accedeva attraverso un piccolo passaggio a forma di grotta. Qui la neve, caduta nella stagione invernale, veniva accumulata e utilizzata per la conservazione dei cibi.

Vivere la villa

Lasciandosi trasportare dall’immaginazione, la villa vive la sua vita, in ogni sala, in ogni affranto. Il tempo si è fermato, lasciando intatti soffitti dipinti a tempera con motivi floreali, cornici alle porte e alle pareti, scale di ferro battuto. Ricordi e immaginazione nei percorsi di visita alla villa, in attesa della rinascita. Dopo anni di precario utilizzo, la Villa Bagatti Valsecchi con il passaggio di proprietà, rivive una seconda giovinezza. Oggi con la costante opera di salvaguardia e manutenzione a cura dei Volontari Versiera Varedo il parco della villa rivive una ritrovata bellezza e la sua nativa armonia.
Il viale di accesso, inoltre, è un bel luogo dove fare una camminata, jogging oppure un giro in bicicletta.

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