Tremezzo

Tremezzo, terra di mezzo.

Insieme a Lenno, Mezzegra, Ossuccio, Tremezzo forma il comune di Tremezzina, nota località turistica sulle coste del lago di Como. Ai piedi dei monti Crocione e Poncione di Tremezzo si trova il centro urbano, che si estende per lo più sulla strada Regina. Il piccolo comune rivierasco è diviso in varie frazioni: a lago Portezza, Azzano, Bolvedro e Tremezzo che dà il nome a tutto il territorio. A monte troviamo Bolvedro Superiore, Balogno, Susino, Rogaro, Volesio, Intignano e Viano.

La passeggiata sul lungo lago passa per alcune delle ville più belle del territorio.

TremezzoLa celebre Villa Carlotta, oggi museo con splendido giardino botanico, il parco di Villa Mayer, risultato della ristrutturazione, a cura dell’architetto razionalista Pietro Lingeri, di una villa ottocentesca danneggiata da un incendio nel 1919. Bellissimo il parco a lago, in cui Lingeri ripropose il giardino all’italiana di Villa Colonna a Roma. Oggi il parco è un’area attrezzata aperta al pubblico. Lì è bello passeggiare, bere un bicchiere sulla terrazza della darsena o prendere il sole. Ma Lingeri a Tremezzo è anche autore della particolarissima Villa Amila, simile a una nave in mezzo agli alberi. Posta all’imboccatura del torrente Bolvedro e affacciata sul lago, fu edificata nel 1931-32 per conto dell’Associazione Motonautica Italiana Lario. Proseguendo verso Bolvedro si incontra Villa La Quiete.

Oggi residenza privata, fu fatta erigere verso la fine del XVII secolo dai duchi Del Carretto. Passò poi ai Serbelloni, che le diedero l’aspetto attuale, impreziosendola con il giardino all’italiana, la cancellata di ferro battuto, la scenografica scalinata a lago.

Borghi in collina

Ma a Tremezzo è interessante anche la scoperta dei borghi in collina. Il percorso più invitante della frazione di Tremezzo è quello che si sviluppa attorno ai Portici Sampietro. Sotto il porticato si trovano numerosi locali, bar, ristoranti e negozi di artigianato locale. Sulla riva di fronte all’imbarcadero si incontra la Chiesa di S. Bartolomeo. Dell’edificio originale, risalente al XII secolo, restano solo alcune parti della struttura in pietra. Il resto è frutto di un restauro in epoca barocca. Da qui attraverso una serie di stradine in acciottolato si possono raggiungere i borghi collinari.

Rogaro

Il primo è Rogaro, arroccato in un ambiente incontaminato con una magnifica vista sul lago. Celebre per i suoi asparagi, il nucleo antico è costituito da case sei-settecentesce riunite attorno alla piazzetta barocca su cui si affaccia il Santuario della Madonna degli Eremiti. Unico in Italia a portare il titolo di Madonna di Einsiedeln, o degli Eremiti, il santuario ha una storia da raccontare. Con la riforma luterana un gruppo di cattolici svizzeri fuggì dalla confederazione elvetica sconvolta da aspre tensioni religiose e si rifugiò sul lago di Como, portando con sé l’effige della Madonna Nera venerata nell’Abbazia di Einsiedeln. Ricavata da un tronco di ebano nero, la scultura ha probabili origini orientali. La Festa del Santuario si tiene ogni anno, la terza domenica di ottobre.

Da Rogaro e da Brughée si diramano i sentieri montani che conducono ai Monti di Nava, al Monte Crocione e a San Martino sopra Griante. Volesio e Balogno sono due piccoli borghi collegati da un acciottolato. Al centro dell’abitato si trovano alcuni palazzi signorili di fine Seicento. Sono circondati da campi e case coloniche, percorsi da viottoli con arcate e cunicoli per l’accesso ai fondi, vicoli interni con larghi scalini acciottolati. La chiesa di San Pietro è a struttura romanica preceduta da un portico. Restaurata nel 1732 circa, è ancora in buono stato. La navata unica è in stile barocco con pavimentazione originale. Alle pareti sono posti due dipinti secenteschi, il presbiterio risale al Settecento. Meritano una visita anche tutti gli altri piccoli borghi.

Trekking

Per gli amanti del trekking, non mancano i percorsi ed i sentieri. Il Monte di Tremezzo è una escursione senza particolari problemi. Non molto lontano dalla vetta sorge il rifugio Venini. Un rifugio ricco di storia, collegato da una strada militare ai paesi di Pigra e Ponna e costruita nel periodo della prima guerra mondiale. Infatti, nella parte di tracciato tra il rifugio e la cima, sono presenti quattro postazioni d’artiglieria costruite durante la realizzazione della Frontiera Nord. Fu il sistema difensivo italiano verso la Svizzera noto come Linea Cadorna. Sulla sommità è posto un piccolo monumento con una statuetta stilizzata della Vergine. Dalla cima del Monte di Tremezzo si possono raggiungere comodamente anche il Monte Crocione ed il Monte Galbiga.

Dall’alto, in giornate limpide, si gode una vista panoramica d’eccezione sul lago di Como e di Lugano. Si può ammirare anche il gruppo del Rosa, le montagne della Valchiavenna, il Monte Disgrazia in Valmasino, il Legnone e Legnoncino, la Grigna, i Corni di Canzo, San Primo, il Sasso Gordona e il Monte Generoso.

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