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Riccardo Ricas Castagnedi

Pittura, scultura, arte decorativa.

Nato a Colico nel 1912, alla fine degli anni Venti Riccardo Ricas Castagnedi frequenta l’Accademia di Brera e subito nasce in lui il desiderio di prendere le distanze e di rompere i legami con questo ambiente chiuso e conservatore. Si lascia così sedurre dal Futurismo e dalle idee di Filippo Tommaso Marinetti di cui è l’allievo più giovane. Partecipa alle più importanti mostre collettive futuriste degli anni Trenta nelle gallerie del capoluogo lombardo, alla Triennale di Milano, alla Biennale di Venezia e alla Quadriennale di Roma.

In quel periodo conosce Bruno Munari con cui collabora per ben dieci anni in quello che può considerarsi uno dei primi studi di grafica in Italia, sintetizzato nel logotipo “R+M” dove, insieme, disegnano marchi per industrie famose (Michelin, Ducati, Fiat, Olivetti, Pirelli, Officine Aeronautiche Caproni) e realizzano le prime campagne pubblicitarie per la stampa. Dal loro sodalizio nascono tecniche artistiche innovative dal fotomontaggio al fotocollage fino alle Macchine inutili e alle Tavole tattili.

Anni Quaranta

Negli anni Quaranta i suoi interessi pittorici si evolvono e sposano il Surrealismo e la Metafisica che lo ispirano per opere che risentono del fascino di Salvador Dalì e di Alberto Savinio.

Nel Secondo Dopoguerra è la grafica che lo porta nel mondo dell’editoria: lavora con Arrigo Benedetti alla creazione del settimanale “L’Europeo”, affianca Mario Pannunzio alla direzione de “Il Mondo”, diventa direttore artistico dell’Editoriale Domus e, in seguito, passa alla SIPRA.

Da una sua brillante intuizione nasce il primo esempio di pubblicità televisiva: è, infatti, uno dei padri di “Carosello”. È l’inizio di un’attività, allora quasi sconosciuta, che lo farà diventare “il Professore”, personaggio simbolo nel mondo della pubblicità e della comunicazione accanto a editori famosi come Gianni Mazzocchi e Angelo Rizzoli.

La fondazione di casa editrice P. R. S.

Nel 1969 Ricas fonda la P. R. S., una casa editrice e concessionaria di pubblicità che oggi gestisce numerose testate e canali televisivi. Convinto assertore del principio che il cittadino deve essere parte attiva nella vita del suo paese, si impegna nella politica, nell’attività rotariana come Governatore, e si batte per la valorizzazione del turismo dell’Italia minore, fino a diventare Presidente del Touring Club Italiano, carica ricoperta dal 1984 al 1988.

Dipingere rimane, tuttavia, una costante della sua vita. Nell’ultimo periodo stupisce ancora con opere in cui ragiona sulla sua collocazione fra i grandi della storia dell’arte con il ciclo Omaggio ai maestri.

Riccardo Ricas Castagnedi muore per un banale incidente nell’aprile 1999, mentre viene trasportato su un elicottero tra cielo e mare, come aveva inconsciamente prefigurato in un quadro dal titolo Cuore sordo, dipinto molti anni prima, nel 1970.

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