Pietro Vassena

Pietro Vasseno

Pietro Vassena nasce a Malgrate (Lecco) il 21 aprile 1897.
Ancora molto giovane, poco più che ventenne, scoprì un certo talento nell’ideare e mettere in pratica piccole invenzioni, attitudine che si dimostrerà essere di fondamentale importanza per tutta la sua vita futura.
Vassena stabilisce quindi la sua bottega creativa a Lecco, nella centralissima via Cavour, dove trascorre quasi tutte le sue giornate progettando creazioni, alcune di notevole importanza, che gli permetteranno anche di ricevere una laurea honoris causa in ingegneria.
Ben presto il suo lago, il lago dove era nato e che amava, finì per contagiarlo,  cosa che gli permise, negli anni, di costruire il mito e la leggenda del “motonauta”.
Vassena progettò infatti i primi motori marini fuori-bordo e, già nel 1930 sperimentò e brevettò il particolarissimo sistema skivass, una ingegnosa proposta tecnologico-sportiva a metà strada tra gli sci e delle canoe; grazie al quale, diceva il lancio promozionale, chiunque sarebbe stato in grado di “camminare sull’acqua“.
Motori fuori-bordo, motoleggere e sci per camminare sull’acqua furono le realizzazioni più interessanti dell’epoca.
Tuttavia l’Inventore Pietro Vassena divenne famoso in tutto il mondo grazie un sommergibile artigianale costruito nel 1948 con mezzi propri, tanto entusiasmo, trovate geniali ed anche un buona dose di sana incoscienza: un sommergibile che chiamerà C3.
Ci studiava da quando, nel 1945, durante la guerra, venne rinchiuso, assieme ad altri industriali lecchesi, nel «Collegio» lecchese di via Ghislanzoni. Qui nell’aula/cella numero 3 prese forma nella mente e poi sulla carta il nuovo progetto. Ed il nome della sua futura creatura non poteva che essere C3 – (cella numero 3). E così, nel febbraio del 1948, il C3 era pronto ad uscire dall’officina di via Cavour per i primi collaudi nella darsena della Canottieri Lecco.
Tutto filò liscio ed il 12 marzo 1948, con una spedizione leggendaria, al largo di Argegno, là dove il lago di Como è più profondo, Vassena con il sommergibilista di Calolziocorte Nino Turati, scese a -412 metri stabilendo il record mondiale di profondità. La notizia fece il giro del mondo. Al punto che il fisico svizzero Auguste Piccard (1844-1962) volle conoscere personalmente quell’inventore che era riuscito a tanto sfidando le leggi della fisica ed anticipando la marina delle grandi potenze (Usa inclusa).
Ma la storia di Pietro Vassena e del suo C3 durò ben poco perché il 20 novembre ’48, al largo di Capri, durante un ulteriore tentativo di discesa, senza equipaggio, per un errore di manovra del personale della Marina Militare addetto al verricello che filava il cavo, al quale il sommergibile era ancorato, il C3 si inabissò per sempre fra la disperazione del suo inventore.
Le realizzazioni di Vassena che ottennero i migliori risultati commerciali furono tuttavia in campo motoristico; tra questi ricordiamo: motori bicilindrici per la vettura Volpe prima e per la Moto Rumi poi, Bicimotore Faini del 1923, l’avveniristico “Automotoscooter” dei prmi anni ’50.
Piertro Vassena muore il 21 maggio 1967, con alle spalle una lista dei brevetti lunghissima.

 

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