Parco Adda Nord

L’alzaia che costeggia il fiume Adda all’interno del territorio del Parco Adda Nord, che si estende da Lecco a Truccazzano, è tutta percorribile a piedi e in bicicletta.

Il ghiacciaio che millenni or sono, scendeva dalle Alpi verso la pianura, ha dato origine a formidabili anfiteatri morenici. Ritiratosi definitivamente il ghiacciaio, l’Adda si è lentamente scavato il proprio letto. Ha trasportato con sé enormi quantità di detriti morenici. Il Parco Adda Nord comprende i territori rivieraschi dell’Adda, a valle del Lago di Como, comprendente i laghi di Garlate ed Olginate. Poi segue il lungo tratto che attraversa fino alla pianura.

Passeggiando…

Passeggiando o pedalando lungo il fiume si può assaporare la tranquillità della natura. Possiamo scoprire la flora del Parco o imbatterci in animali caratteristici dell’ambiente fluviale, come la folaga, il cigno, la gallinella d’acqua o il martin pescatore. Il fiume e il territorio circostante sono ricchi di significative testimonianze storiche che rimandano alle epoche più lontane. L’area naturalisticamente più interessante è costituita dall’ampia zona umida della palude di Brivio. Lungo le rive, sono presenti pioppi neri, robinie, salici bianchi, ontani. Nei boschi circostanti possiamo trovare carpino, castagno, nocciolo, robinia.

Tra la vegetazione palustre si possono ammirare i più bei fiori d’acqua. La delicata ninfea, il giglio selvatico giallo, il mughetto e numerose famiglie di veronica a spiga. All’interno del Parco Adda Nord trova rifugio una ricca fauna. L’anfibio più bello e significativo della zona è senz’altro la raganella dalla livrea verde con una striscia nera che corre lungo i fianchi. Ma troviamo anche altri tipi di rane, numerose e particolarmente rumorose. Anche gli uccelli sono particolarmente numerosi. Qui possiamo vedere cigni, anatre, germani reali, folaghe, cornacchie grigie, gabbiani. Anche il magnifico airone cinerino  è presente con un numero di esemplari in continuo aumento. Lungo il corso dell’Adda sono numerose le opere di fortificazione, compiute nei secoli. Il fiume stesso ha segnato il confine tra il Ducato di Milano e la Repubblica di Venezia. Ha rappresentato un’importante via di comunicazione culturale e commerciale sia verso Bergamo che verso Milano.

Parco Adda Nord - Santuario della RocchettaCastelli

Le prime fortificazioni si affiancavano alle strade per controllare e respingere direttamente l’avanzata dei popoli con intenzioni bellicose. Come non citare la Rocca dell’Innominato, a Vercurago, un balcone panoramico nel punto più alto di Somasca che domina l’intera vallata. Qui potrete visitare la Cappella di San Gerolamo in cui è narrato il miracolo della moltiplicazione del pane compiuta dal Santo. La tradizione vuole che questo è il luogo al quale si è ispirato Alessandro Manzoni nel suo Promessi Sposi per ambientare il castello dell’Innominato. È una meta ideale per una passeggiata facile in tutte le stagioni.

Il Castello di Brivio, che diede rifugio ai nobili milanesi nel XIII secolo cacciati da Milano dal popolo. La città inviò, in quella occasione un esercito che ne distrusse le mura, poi ricostruite dai Visconti nel secolo successivo. Antichissimi sono il Castello di Trezzo. Di esso oggi resta la rocca longobarda che la tradizione vuole edificata dalla regina Teodolinda. Da quella prima rocca ebbe origine una tormentata storia di lotte, di conquiste e di morti che vide protagonisti Federico Barbarossa, i Torriani e per ultimo i Visconti. Le gite all’interno del Parco Adda Nord sono innumerevoli. Nei comuni del consorzio sono presenti monumenti archeologici di pregio.

Itinerari

A Lecco possiamo ammirare il trecentesco ponte Vecchio. A Garlate si incontra il Civico Museo della Seta Abegg.  A Imbersago possiamo provare il traghetto leonardesco, unico rimasto dei cinque presenti fino al secolo scorso. Ed ancora, lungo il fiume, sono visitabili le centrali idroelettriche, il ponte di Paderno e il villaggio operaio di Crespi d’Adda. Attraversando il Parco si possono notare i canali del naviglio, opere di ingegneria idraulica progettate da Leonardo da Vinci. Tutta la valle dell’Adda ci racconta una storia lunga centinaia di migliaia di anni. All’altezza di Paderno d’Adda si può vedere uno spettacolare canyon di ceppo, la Forra d’Adda, monumento naturale del Parco Adda Nord. Perfino Leonardo ne fu affascinato al punto da studiarlo, disegnarlo nei codici e ritrarlo sullo sfondo della Vergine delle rocce. Non può mancare una visita all’ecomuseo Adda di Leonardo, un museo a cielo aperto che si estende su dieci comuni.

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