Castello di Nesso

Il Castello di San Lorenzo domina il borgo di Nesso dall’alto.

Con la diffusione del Cristianesimo divenne una pieve molto importante, che comprendeva dieci paesi. Documenti testimoniano che, a partire dall’anno 950, il monastero di Santa Maria di Pavia possedeva una corte a Nesso. Inoltre al tempo di Enrico III (1039-1056) quello di San Dionigi di Milano vi teneva tre mansi. Lo stesso vescovo di Como decise di stabilire qui la sua sede officiando nella locale chiesa dei SS. Pietro e Paolo. Questa, pertanto, fu elevata al rango di Duomo. La tradizione vuole che la chiesa sia stata consacrata da papa Urbano II nel corso del suo viaggio in Francia per il Concilio di Clermont per indire la 1° crociata nel 1095. Tale privilegio fu legato al fatto che i vescovi Rainaldo e Guido Grimoldi avessero scelto Nesso come loro sede.

Storia

Si ricorda che erano i tempi in cui guelfi e ghibellini se le davano ancora di santa ragione ed a seconda di chi prevaleva cambiava l’aria in città.  Durante la guerra fra Como e Milano (1118-1127), il borgo si alleò all’Isola Comacina dotandosi di fortificazioni che i comaschi distrussero nel 1124. Il fortilizio fu ricostruito agli inizi del ‘500 da Gian Giacomo de’ Medici, il Medeghino, che dal Castello di Musso spadroneggiava su tutto il Lario e le terre limitrofe. Tuttavia pochi anni dopo, nel 1531, le opere difensive furono distrutte da Francesco II Sforza, duca di Milano. Di esse restano ora solo poche vestigia. Sull’unico resto, un muraglione merlato, vennero innalzate in epoca ottocentesca tre torri ancora oggi visibili.

La leggenda di Falco

Ed intorno al castello di Nesso sono nate leggende e racconti. Una di queste narra l’enorme popolarità che aveva Falco. Costui era un pirata originario di Nesso, che avrebbe militato sotto le bandiere del Medeghino. Ancora si raccontano le storie avventurose di Falco e dei suoi rudi compagni, insieme alla storia d’amore tra la Rina, bellissima figlia del pirata, e Gabriele, fratello prediletto del Medeghino. Battaglie, tradimenti, amori in un selvaggio e romantico paesaggio lariano fanno da sfondo a questa ed altre appassionate storie.

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