Carlo Pizzi

Carlo Pizzi (1842-1909)

Carlo Pizzi, il più importante paesaggista lecchese, ha lasciato parecchi quadri sia di paesaggi che di fiori e di figure in parte raccolti nei Musei Civici di Lecco.

Di famiglia modesta, iniziò a studiare da solo con l’aiuto del paesaggista V. Bianchi e del lecchese Giovanni Bertarelli. Entrato poi a Brera ebbe come maestri G. Fasanotti e più tardi L. Riccardi e R. Casnedi.
Attivo come paesaggista subì l’influenza di artisti come E. Gignous, suo compagno di studi, e specialmente del comasco S. Poma. Predilesse le vedute dei dintorni di Lecco, la natura incontaminata è la protagonista nella sua veste selvaggia e rigogliosa, di cui dipinse più volte le montagne e il lago, il monte Medale, la vecchia dogana al porto di Lecco e il paesaggio con cascata.

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