Bellano

Bellano si trova sulla sponda orientale del Lario poco più a nord della punta di Bellagio, in una posizione che consente il controllo dello sbocco della Valsassina.

Le prime tracce storiche di Bellano sono risalenti a sepolture d’età romana. È tagliato in due parti dal torrente Pioverna che in prossimità della foce forma l’Orrido, una gola naturale creata dal fiume le cui acque, nel corso dei secoli, hanno modellato gigantesche marmitte e suggestive spelonche. I tetri anfratti, il cupo rimbombo delle acque tumultuose che hanno ispirato moltissimi scrittori, hanno fatto dell’Orrido la località turistica più nota del Lario.
La Cà del diaol evoca nell’immaginario collettivo paure e riti satanici, rendendo palpabile il fascino misterioso del luogo. Una passerella in cemento consente al visitatore di ammirare la bellezza di un luogo veramente unico.
Bellano si trova al centro del celebre Sentiero del Viandante, l’antica mulattiera risalente al periodo romano che percorre la costiera orientale del Lago di Como, rinomata per il sapiente equilibrio tra l’attività umana e la natura. Si scoprono agglomerati di case rustiche in pietra, i ruderi di vecchi mulini, i castelli, le innumerevoli cappelle e le chiesette montane, i terrazzi coltivati a vigna e ad olivo. L’antica via di collegamento unisce i numerosi nuclei storici e frazioni delle valli. Molti appassionati di escursionismo la percorrono a tappe, assaporando momenti di evasione, immersi in un ambiente con bellissimi panorami che uniscono il lago al cielo.
Un appuntamento immancabile durante le festività natalizie, è la Pesa Vegia, una manifestazione con alle spalle oltre 400 anni di storia che ogni anno il 5 gennaio si ripresenta ai suoi visitatori rinnovandosi e insieme mantenendo immutate leggenda e magia.
Da non perdere una visita alla ca’ di radio vecc, una esposizione museale di grammofoni e radio d’epoca.
Bellano conobbe vicende drammatiche nel corso della storia, gli eserciti che dalla Valtellina volevano raggiungere la pianura padana percorrendo la Valsassina passavano a nord per Bellano e a sud per Lecco. Intorno a Bellano avvennero scontri nel corso delle guerre fra Como e Milano (sec. XII), fra i Visconti e Venezia (1447), fra il Medeghino e gli Sforza (sec. XVI) e durante il passaggio dei Lanzichenecchi portatori della peste (1628). Per secoli il porto di Bellano è stato il più grande e importante di tutto il Lario. Il figlio più illustre di Bellano è Tommaso Grossi (1790-1853), noto per i romanzi storici: Marco Visconti e I Lombardi alla Prima Crociata e per la stima che aveva di lui Alessandro Manzoni. Tra i personaggi contemporanei non possiamo dimenticare lo scrittore Andrea Vitali nato in paese nel 1956, vincitore del premio Bancarella con il romanzo La figlia del Podestà. Bellano è un polo culturale di primo ordine, qui ogni anno il comune organizza un festival lirico che nel mese di agosto attira centinaia di spettatori.
Numerose le chiese nelle frazioni sparse sui colli: il tempio più antico è San Nicolao (XIII sec.), ora sconsacrato ed utilizzato per mostre ed eventi culturali, segue la Parrocchiale dei Santi Nazaro e Celso dalla gotica facciata bianca e nera, sorta nel 1348 per opera di Giovanni Ugo di Campione e di architetti della Valle d’Intelvi. Bellano è un ottimo punto di partenza per tante gite in Valsassina e nella Valle di Vendrogno, circondata dai dirupi della Grigna Settentrionale.

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