Basilica di San Fedele

La Basilica di San Fedele è dedicata al martire del III secolo ucciso durante la persecuzione di Diocleziano presso Samolaco.

Chiesa San Fedele La Basilica è affacciata sulla piazza omonima ed è al centro della città murata sulla importante strada già in epoca romana. Quello dimostrano alcuni tratti dell’antico selciato ritrovati durante lavori effettuati nel secolo scorso.

Notizie storiche

La chiesa di San Fedele è situata nel luogo in cui precedentemente era una chiesa paleocristiana risalente al VII secolo dedicata a Santa Eufemia. Serafino Balestra, restauratore di Sant’Abbondio, sostiene che durante lavori effettuati nella chiesa di San Fedele nel 1881, emersero i resti della primitiva basilica e le fondamenta di un tempio dedicato a Giove. Poi fu trasformato in chiesa. Il titolo fu attribuito alla chiesa di Como con ogni probabilità nel VII secolo dal vescovo Agrippino che era stato ordinato nel 606 dal patriarca di Aquileia. Era uno strenuo difensore dello scisma. Aveva fondato una chiesa dedicata a Santa Eufemia sull’Isola Comacina, dove venne poi sepolto.

Al 964, secondo la tradizione, risale il trasferimento in basilica delle spoglie appena ritrovate del martire Fedele. Questo fatto è alla base del cambio di dedicazione della chiesa e, presumibilmente, anche del trasferimento del titolo di cattedrale a Santa Maria Maggiore. Infatti il primo documento in cui quest’ultima è citata con questa titolazione risale al 1006.

Architettura

L’attuale chiesa è romanica. Posteriore è la volta a botte sulla navata centrale con ossatura ad archi-timpano. Importante opera del romanico lombardo è il coro, ispirato alla Cappella Palatina di Aquisgrana. La Capella ha un’importante decorazione scultorea dei Magistri comacini con figure zoomorfe, mostri, grifoni. È caratterizzata da un rosone centrale cinquecentesco. Al di sotto del quale si apre il portale con lunetta e arco che sostituì il precedente archi-travato. Sempre sul lato sinistro si eleva la slanciata torre campanaria.

La zona absidale, più che la facciata, costituisce l’elemento distinguente della basilica, sia sotto l’aspetto architettonico sia sotto quello scultoreo. Delle tre absidi originarie l’unica rimasta integra è quella centrale. Ai lati dell’abside si trovavano altre due absidiole nascoste nello spessore del muro. A destra di quella settentrionale, ricostruita, si apre un originale portale. ll portale presenta un originale architrave a timpano sormontata da una serie di archetti pensili. I montanti sono ricoperti di sculture. Quello destro, più stretto, presenta all’interno due draghi che si contendono una preda. Altre sculture, una scimmia, una sirena bicaudata, un grifone.

Si tratta con ogni probabilità di sculture provenienti dal portale della chiesa di Sant’Eufemia (VIII secolo) che sorgeva sull’area su cui venne edificata San Fedele.

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