Ballabio

Ballabio è la porta della Valsassina anche se geograficamente non ne fa parte. Di fatto Ballabio è il primo paese della Valsassina.

È situato in un’ampia conca che degrada dolcemente tra la Grignetta ed il monte Due Mani. Il comune ha origini antiche. Sono stati infatti accertati insediamenti etruschi e successivamente romani. Intorno all’anno Mille l’area, per via della sua posizione strategica, viene protetta con fortificazioni e mura intorno alla gola di Balisio a difesa della Valsassina. In epoca medievale Ballabio inferiore e Ballabio Superiore erano centri distinti. Ognuno aveva una propria amministrazione e parrocchia. Ognuno dei due paesi era costituito da case arroccate su sé stesse. La popolazione era deditata all’allevamento del bestiame e ad attività casearie.

Successivamente la vicinanza con Lecco ha legato le loro vicende al capoluogo lecchese e alla sua Pieve. Sono documentati, infatti, i passaggi degli Sforza, dei Medici, della terribile peste del 1628, degli Asburgo, dei Francesi fino all’annessione al Ducato di Milano nel ‘700. Da ricordare che da queste vallate si trasferì la famiglia Manzoni ed il poeta, in omaggio, cita Ballabio nel suo i Promessi sposi in occasione del passaggio dei Lanzichenecchi. Ballabio, un tempo solo ondulate praterie, è oramai completamente modificato da quello che era 100 anni fa. Dopo l’unificazione, avvenuta come in altri paesi nel 1927, iniziò l’evoluzione del paese. Da centro puramente contadino si arrivò a quello odierno, a forte vocazione turistica.

Da visitare

Nel centro del paese si possono visitare le chiese di San Lorenzo e della Beata Vergine Assunta ed i caratteristici centri storici. Ballabio presenta un territorio irregolare con notevoli variazioni altimetriche ed è quindi ricco di passeggiate ed escursioni amatoriali. Da Ballabio sono facilmente raggiungibili la Grigna Meridionale o il Monte Due Mani, così come nei dintorni si trova l‘apprezzata località dei Piani Resinelli e Morterone.

Piani dei Resinelli è collocata ai piedi delle Grigne un tempo famosa per le miniere minerarie. È facilmente raggiungibile da una carrozzabile ed è il punto di partenza per numerose escursioni. In base alle proprie capacità, le Grigne offrono varie difficoltà per accontentare tutti. Dagli arrampicatori di livello agli escursionisti che amano camminare lungo i panoramici sentieri. Giungere sulla cima della Grigna Meridionale, offre scorci panoramici da mozzafiato che spazia dalla Pianura Padana, al Monte Bianco fino al gruppo del Bernina e giù fino alle azzurre acque del lago di Como.

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