A spasso nel Parco Monte Barro

Il Monte Barro offre spettacolari viste sui laghi Briantei ed il lago di Como. Ci sorprende per la ricchezza naturalistica, storica e culturale.

È una delle prime montagne delle Prealpi ad essere incontrata sulla strada da Milano a Lecco che passa proprio in una galleria sotto la montagna. Il suo territorio è quasi tutto compreso nell’omonimo parco regionale, si trova presso Lecco a sud ovest delle Grigne ed è delimitato dall’estremità orientale del lago di Como, dal lago di Annone, dal lago di Garlate e dalla sella di Galbiate.
È un rilievo calcareo-dolomitico alto 922 m, completamente isolato dai monti circostanti e direttamente affacciato sull’alta pianura e costituisce un vero avamposto delle Prealpi Lombarde verso la Pianura Padana.
Indagini archeologiche condotte negli anni ‘90 hanno messo in luce, unico esempio in Italia, un vasto ed importante insediamento di età gota ed importanti testimonianze di epoca altomedievale. Secondo una tradizione accolta dal cronista milanese Galvano Fiamma, in questo luogo aveva trovato rifugio Gerberga, figlia del re longobardo Desiderio, in fuga da Carlo Magno. Gli archeologi hanno individuato i resti di un insediamento militare, costruito in un arco di tempo compreso tra il V secolo d.C. e l’età gota.
Di rilievo è il cosiddetto Grande Edificio, probabilmente residenza di un funzionario pubblico. Tra i reperti, si segnala, infatti, una corona pensile, che simboleggiava il legame con il potere pubblico. Molti oggetti rinvenuti negli scavi sono conservati nel Museo Archeologico del Barro allestito presso l’Eremo.
Il Parco del Monte Barro è caratterizzato da un ambiente naturale facilmente accessibile che concentra in una superficie relativamente modesta molteplici motivi di interesse naturalistico, storico, archeologico e paesaggistico.
Data la sua posizione strategica inoltre il Monte Barro costituisce punto di passaggio per numerose specie di uccelli che vengono monitorati e studiati nella Stazione Ornitologica di Costa Perla, un ex roccolo riconvertito in osservatorio scientifico.
Il Museo Etnografico dell’Alta Brianza, realizzato nel borgo medievale di Camporeso, rappresenta infine un ulteriore polo di notevole interesse culturale e didattico.

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