È proprio la natura una delle attrazioni più affascinanti della zona.

Dalle rive del lago di Como si può ammirare l’affascinante alternarsi di pascoli verdeggianti, boschi lussureggianti e rocce massicce ed imponenti. Raggiungendo il centro lago, il punto dove si incontrano i tre rami del Lario, la vista spazia su tutto il lago e si può godere anche della bellezza della catena alpina. Per conoscere specie vegetali estremamente rare ed esotiche, bisogna visitare i parchi delle bellissime ville che punteggiano la costa. Mentre se si vuole la natura più selvaggia ed impervia, la si può ammirare a Ramo di Lecco. Qui la Grigna Meridionale, di origine dolomitica e i Corni di Canzo scendono verso il lago originando pittoresche insenature e placide calette. Di grande suggestione, infine, anche la sorgente Fiumelatte, nominata anche da Leonardo Da Vinci e lo spettacolare Orrido di Bellano, nei pressi della Villa Monastero di Varenna.

Il lago di Como è stato amato nei secoli, di certo fin da quando ci misero piede i romani di Giulio Cesare nel 59 a.C. La folgorazione per i paesaggi  e gli itinerari del lago di Como, però, avvenne in epoca romantica. Per il suo carattere e la sua natura, con le alte montagne boscose che salgono in verticale dal lago e il cielo che si annuvola in temporali improvvisi, il Lario era, ed è, destinato agli animi più sensibili. I paesaggi, dai laghi fino alle cime più alte, sono habitat per una flora e fauna particolarmente ricca e testimonia la grande varietà naturale della regione, dai parchi naturali agli altri monumenti presenti.

Le riserve naturali sono caratterizzate da una grande varietà di flora e fauna. Tra queste, per citarne alcune, spicca la riserva del Pian di Spagna, che domina l’Alto Lago, alla quale si aggiungono aree più piccole ma non meno incantevoli come quella presso il lago Sartirana, la Riserva naturale del lago di Piano, la riserva naturale di Malascarpa e il Parco Val Sanagra.