Kitesurf sul lago di Como

Nell’immaginario comune sono associate ai mari più belli del mondo, ma anche sul Lago di Como è possibile cimentarsi nelle mirabolanti evoluzioni del kitesurf e del windsurf. Entrambe sono incluse nelle specialità della vela, ma basta guardare le relative attrezzature per rendersi ben presto conto delle numerose differenze esistenti.

Kitesurf sul lago di Como
Fonte: foto di Scuole Hastakite di Bellano

Il windsurf ha origini più antiche e si è iniziato a praticare negli anni ’30 del secondo scorso in California. Il kite (come viene comunemente abbreviato) risale invece a fine anni ’90 e in questi ultimi anni sta avendo uno sviluppo molto rapido in tutte le zona del mondo, Lario compreso, sia per la maggior facilità con cui si possono apprendere le tecniche di base, sia per il minor sforzo fisico richiesto. Quali le principali differenze tra i due? Nel windsurf ci si muove sull’acqua stando in piedi su una tavola e sospinti dal vento che agisce sulla relativa vela, nel kite invece si viene trainati da un aquilone (kite per l’appunto) che sfrutta il vento e che viene manovrato attraverso una barra gestita manualmente dal praticante che plana sull’acqua con una tavola a cui sono fissati i suoi piedi.

Diverse le associazioni che sul Lago di Como forniscono la possibilità di cimentarsi in queste due pratiche. Sul ramo comasco le principali scuole si sono sviluppato a Domaso, Gera Lario e Dorio, mentre su quello lecchese sono Colico, Dervio e Bellano a farla da padrone, con dei veri e propri corsi sia per principianti che per persone che hanno già avuto modo di sperimentare l’ebbrezza e le emozioni che i due sport sanno regalare.

Ma perché il Lario è così adatto per questo tipo di sport? Gran parte del merito è dovuto alla Breva, il vento termico che soffia da marzo a ottobre e che, grazie alla conformità del lago e a un particolare fenomeno fisico noto come effetto Venturi, crea una corrente praticamente perfetta sia per il kite che per il windsurf in tutto l’alto Lario.

Da sottolineare alcune altre differenze per la pratica nelle acque del Lario. Mentre con il windsurf si può partire a piedi dalla spiaggia e poi spingersi seguendo il vento più o meno lontano da essa, nel caso del kite è necessario raggiungere una certa distanza su una imbarcazione per poi liberare l’aquilone e iniziare a divertirsi. Ciò è legato alle diverse dimensioni delle due attrezzature e in particolar modo alla lunghezza dei cavi del kite che possono arrivare anche a 27 metri e che necessitano quindi di uno spazio maggiore delle vele del windsurf quando vengono distesi in acqua.

Vi abbiamo fatto venire un po’ di curiosità o risvegliato il vostro spirito d’avventura? Allora non dovete far altro che contattare una delle diverse associazioni che promuovono questi due sport sul nostro lago ed iniziare a farvi guidare dal vento!

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