Il Lago di Como protagonista dell’ultimo film di Donato Carrisi:
Io sono l’abisso.


Tratto da un romanzo dello stesso autore del film, il racconto è ambientato in un paesino del Lago di Como, dove si consuma ogni giorno una violenza contro le donne.


Uno dei protagonisti della storia è l’Uomo che pulisce, un netturbino, che grazie al suo lavoro sa come la spazzatura possa rivelare realtà che le persone non ammetterebbero mai. L’immondizia è un ricettacolo di segreti e di verità. L’uomo rimane abbagliato dall’incontro con la Ragazzina col ciuffo viola, che per la prima volta lo fa sentire come se non fosse invisibile agli occhi del mondo. È da quel momento che il netturbino sente di avere un legame con la Ragazzina, come una missione salvifica nei suoi confronti, ed è per questo che è determinato a invadere la sua vita.

Ma c’è un altro personaggio nel paesino, la Cacciatrice, che è conscia che in giro c’è qualcuno che sta uccidendo donne con un particolare comune a tutte loro: i capelli biondi. Peccato che, nonostante lei sia a conoscenza di questa terribile verità, nessuno le creda. La Cacciatrice ignora, però, cosa ci sia dietro la porta verde, dove si cela qualcosa di profondamente malvagio.

Eppure la verità non è solo nei rifiuti, ma anche in un abisso, che nasconde terribili segreti e allo stesso tempo lascia affiorare brandelli di verità. Fra i protagonisti c’è sicuramente il Lago di Como, le sue acque, le ambientazioni e gli scorci più riconoscibili e a volte inquietanti, proprio come Carrisi le ha descritte nel suo romanzo. La maggior parte degli esterni è stata girata infatti sulle sponde comasche e lecchesi del Lago di Como, da Nesso, all’Isola Comacina, da Lecco a Mandello e Lierna, fino all’alto Lario. Il lungometraggio è stato girato lo scorso autunno e supportato dalla Lecco Film Commission, che aggiunge un altro tassello importante alla lunga e fitta collaborazione con fiction e film.

È stato un lavoro abbastanza impegnativo – spiega Paolo Cagnotto, coordinatore della Lecco Film Commission che ha seguito con Egidio Magni e Paolo Sandionigi la prima fase di ricerca location – soprattutto per le esigenze particolari del regista e della produzione sul silenzio assoluto sui luoghi scelti e sui set, sempre blindati, per cui ringrazio i Comuni di Lecco, Mandello del Lario e Lierna per il supporto. Dall’Isola Comacina all’orrido di Nesso, da Mandello e Lierna e Como e naturalmente a Lecco, la fotografia rende omaggio al nostro lago, pur negli aspetti più cupi della storia… Aspettiamo con ansia di vederlo al cinema!

Gli interpreti della pellicola sono: Saul Nanni, Michela Cescon, Gabriel Montesi, Adalgisa Manfrida, Sergio Albelli, Sara Ciocca, Lidiya Liberman, Andrea Gherpelli, Federico Vanni, Ettore Scarpa, Diego Martini Romei, Giordana Faggiano. In uscita nei migliori cinema dal 27 ottobre.

Lo stesso Carrisi ha dichiarato: Siamo riusciti a tenere blindato il set e a tenere il massimo riserbo fin all’ultimo, anche perché gli attori che troverete nel film sono assolutamente irriconoscibili (…) È stata una lavorazione strana perché Io sono l’abisso è un curioso thriller con una storia d’amore dentro. Succedono delle cose stranissime e poi, tra l’altro, dovendo raccontare una storia d’amore, dove i colpi di scena non sono di meccanismo, ma sono sui sentimenti e arrivano all’improvviso e viaggiano sottotraccia e, quando poi spuntano, arrivano come un cazzotto nello stomaco, il lavoro con gli attori è stato oltremodo complicato. Io chiedo agli attori uno sforzo fisico notevole, non mi accontento, nel senso che sono davvero chiamati a immergersi totalmente nel personaggio, e stavolta anche nell’acqua del Lago di Como, acqua freddissima, tra l’altro. È un tipo di preparazione che è indispensabile fare, tant’è che qualcuno mi ha detto pure di no: “Io questo film non lo posso fare, non me la sento, non c’ho il fisico”.

Nelle immagini la locandina del film, il regista Donato Carrisi e alcune inquadrature dove è ben visibile il ponte sull’Orrido di Nesso.

il lago di como
il lago di como
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