Il circuito del Lario compie 100 anni!

Sabato 29 maggio sarà una data importante per tutti i motociclisti lariani.

In quel giorno cadrà infatti il 100° anniversario del Circuito del Lario, competizione motociclistica di grandissima popolarità disputatasi per quindici edizioni fra il 1921 e il 1939, saltando quelle del ’32, ’33, ’36 e ’37 per problemi economici. la prima edizione si disputò il 29 maggio 1921, su un circuito di 36,5 chilometri da percorrere sei volte attraverso le località di Asso, Valbrona, Onno, Vassena, Limonta, Bellagio, Guello, Civenna, Magreglio, Barni e Lasnigo, per un totale di 220 Km. Il tracciato comprendeva più di 300 curve e ben 550 metri di dislivello, con il punto più alto ai 754 metri della Madonna del Ghisallo.

In quella prima edizione furono quattro le categorie di motociclette in gara divise per cilindrata: fino a 350, fino a 500, fino a 750 e fino a 1000 cm³. A vincere fu Amedeo Ruggeri su una Harley Davidson, capace di ripetersi nell’edizione del 1925. Dopo di lui solamente Pietro Ghersi, Tazio Nuvolari e Dorino Serafini riuscirono nell’impresa di vincere due volte. Nel corso degli anni, la gara assunse un’importanza sempre crescente, siano a trasformarsi in un vero e proprio evento mondano con tanto di concorso di bellezza ad esso connesso e la partecipazione come ospiti dei più importanti personaggi politici dell’epoca.

Dal 2003 il Comitato Triangolo Lariano si è impegnato per organizzare annualmente una rievocazione storica del Circuito e in occasione del centenario sarà il Moto Club Asso a vestire i panni da protagonista per celebrare al meglio la ricorrenza. «Questa situazione di emergenza non diminuisce la passione per la motocicletta e l’attività sociale. Il direttivo del Moto Club si rivela comunque operoso e inventivo – spiega il presidente Enrico Corti – e nella importante ricorrenza si mette a disposizione per accompagnare comitive di bikers e Moto Club sul celebre percorso per visitare e conoscere i luoghi, i monumenti e i campioni dell’epoca».

A tale scopo, il Moto Club Asso ha creato un opuscolo da consegnare ai partecipanti con informazioni in parte tratte dal libro “Cuori a pistone” di Gianmarco Maspes, dedicato all’epopea del Circuito del Lario, e foto storiche dall’archivio Foto Paredi. Tra i tanti monumenti presenti nell’itinerario spicca il Monumento del Trofeo del CONI, eretto sul rettilineo di Lasnigo dove si trovava il traguardo delle prime edizioni.

La scultura era il premio per il vincitore assoluto e di categoria e raffigura un atleta discobolo che scaglia nel mondo una ruota di una motocicletta con pistone, simbolo della passione motociclistica. «Abbiamo dedicato anche una pagina Facebook al Monumento del Circuito del Lario – spiega il segretario del Moto Club Asso, Rinaldo Batelli – con l’obbiettivo di coinvolgere motociclisti appassionati e Moto Club per dare il proprio contributo arricchendola con foto, video, testi e promuovere gli eventi futuri, nonché i fantastici itinerari turistici e naturalistici del territorio, permettendo ai visitatori di conoscere gli aneddoti motociclistici e la storia del Monumento».

Claudio Zubani

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