Il Campionato Velico del Lario

Sono cinque le tappe che compongono il Campionato Velico del Lario, manifestazione tra le più apprezzate del territorio lariano relativamente agli sport acquatici.

A raccontarci le sue origini e le sue caratteristiche è Enea Beretta, referente della Flotta del Lario nonché regatante e ufficiale di regata.

La prima edizione si è svolta nel 2014, ma l’idea di mettere in piedi una manifestazione simile ce l’avevamo già da un paio di anni. Non abbiamo mai deciso di costituire una vera associazione che si occupi di organizzare il campionato perché riteniamo che ce ne siano già fin troppe, ma le singole tappe sono gestite dai diversi circoli che le ospitano. Questo facendo poi riferimento a un comitato organizzatore generale. Quest’anno, dopo i problemi legati alla pandemia, la Federazione ha deciso di dare priorità agli eventi giovanili, così le gare riservate agli adulti sono slittati un po’ rispetto al calendario normale.

La prima tappa del Campionato velico del Lario è stata così programmata per il fine settimana di sabato 12 e domenica 13 settembre in quel di Colico, mentre due settimane più tardi l’appuntamento è a Domaso. Sabato 31 ottobre e domenica 1 novembre si disputerà a Lecco la terza tappa, in concomitanza con il Trofeo Interlaghi. Infine le ultime due prove che completeranno il calendario saranno entrambe a Moltrasio negli ultimi due week end di novembre e coincideranno con il Campionato Invernale di Moltrasio.

Nella prima edizione del 2014 avevamo iscritte 20 imbarcazioni, mentre quest’anno sono ben 53. – Spiega Beretta – Questo incremento dimostra che la formula piace e che grazie a questa manifestazione tutti i territori coinvolti possono trarne vantaggio nei due giorni in cui si disputano le gare. Il 90% delle barche proviene dal nostro lago, ma ce ne sono anche alcune che arrivano da fuori. Nel corso degli anni abbiamo avuto il piacere di ospitare personaggi di spicco del nostro sport e questo ha permesso a tutti quanti di migliorare le proprie competenze, oltre che aumentare la visibilità del campionato

Particolare è anche la formula di gara:

«La cosa bella è che può partecipare qualsiasi tipo di imbarcazione, infatti la Federazione ha predisposto un particolare sistema ad handicap che, in base alla fisicità dell’imbarcazione, va a certificarne la tipologia e i relativi punti in meno da considerare quando si stila la classifica finale, così da mettere tutti nelle stesse condizioni. In pratica non è detto che a vincere sia la barca che arriva prima al traguardo, ma una volta arrivate tutte si considerano i rispettivi tempi e utilizzando una formula che prende in considerazione i vari handicap certificati si va a stilare la classifica finale»

conclude Beretta.

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