ALTO LAGO – DOLCI FREDDE ACQUE, ROMANTICI BORGHI DI PESCATORI

L’alto Lario, la parte settentrionale del lago di Como, è un’area ricca di monti, dalle bellezze paesaggistiche incontaminate, che danno alla zona una precisa identità distinguendola dalle altre terre comasche.
Terra di antiche usanze ha saputo sfruttare al meglio la vicinanza con la Svizzera e con i paesi del nord Europa diventando meta di turisti amanti degli sport acquatici e montani. L’alto lago offre occasioni di svago e di arricchimento per tutti i gusti e tutte le esigenze.
Da Menaggio, il paesaggio del lago di Como da idilliaco si restringe e si fa più selvaggio, per poi, come d’incanto, riaprirsi in un ampio giro d’acque alle quali fan da sfondo una cornice di monti e valli alpine.
Ecco affacciarsi sulle sponde variamente allungate o ricurvate nelle acque le borgate di Musso, Dongo dove venne arrestato Mussolini, Gravedona insediamento di cruciale importanza in epoca romana e medievale e Domaso. Di contro, sulla sponda opposta, troviamo Bellano con il suo Orrido e Dervio con Corenno Plinio ed il Monte Legnoncino che faceva parte della Linea Cadorna, istituita a scopo difensivo nella Grande Guerra: si possono oggi qui osservare ancora le postazioni per le mitragliatrici, le sezioni di trincee e quelle di camminamento sotterraneo.
Più su il paese di Colico, adagiato sulle falde dell’imponente Monte Legnone il quale, con le sue roccaforti rocciose, forma un golfo gentile: la baia di Piona.
L’estremità settentrionale del lago, paludosa, ha avuto invece un ruolo importante in occasione della dominazione spagnola, quando lì passava il confine tra la Svizzera e il territorio di Milano, motivo per cui si chiama Pian di Spagna.
L’alto lago di Como è diventato la meta preferita di un turismo internazionale dinamico e sede di rinomate scuole delle diverse discipline nautiche, dal windsurf al kitesurf, dalla vela al catamarano, dalla canoa allo sci nautico.