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96° anniversario Guzzi: tutti in sella per il raduno a Mandello del Lario

96° anniversario Guzzi: tutti in sella per il raduno a Mandello del Lario
Da venerdi 8 a domenica 10 settembre guzzisti e appassionati di tutto il mondo a Mandello per onorare la celeberrima Aquila

Vi lascio un aneddoto sulla nascita della Moto Guzzi, che sono sicura vi farà piacere sapere o anche solo rileggere se già ne siete a conoscenza. (tratto dalla mia tesi di Laurea)

La Moto Guzzi deve il suo nome al fondatore Carlo Guzzi, nato nel 1889 a Milano da una famiglia della ricca borghesia. Grazie alle notevoli disponibilità economiche, la famiglia Guzzi, come tante altre della borghesia milanese, amava soggiornare sul Lago di Como e trascorrere le vacanze a Mandello del Lario, in una grande casa in fondo alla vecchia strada statale 36 del Lago di Como e dello Spluga.

Dopo la morte del padre, la famiglia fu costretta ad un’esistenza molto più modesta e trasferì la residenza a Mandello. Il giovane Carlo si recò a Vicenza dalla sorella a studiare presso le Scuole Industriali e, dopo gli studi, iniziò subito a lavorare e contribuire al mantenimento della famiglia.

Fin da ragazzo, Carlo, durante i periodi di villeggiatura a Mandello, trascorreva molto tempo nell’officina del meccanico di motori e ormai amico Giorgio Ripamonti. Qui si appassionò alle due ruote e gli venne l’idea di costruire una sua motocicletta.

Aprì quindi a Mandello una piccola officina con l’amico Giorgio, nel 1910 si sposò ed ebbe un figlio, Ulisse, che fu poi presidente del Cai Mandello e fondatore del Tubettificio Ligure. Nel 1914 Carlo fu chiamato in Aviazione e partecipò alla Prima Guerra Mondiale come Maresciallo nell’officina della Squadriglia di Idrovolanti Sant’Andrea di Venezia.

Proprio qui ci fu la svolta fondamentale per la storia di quella che sarà poi Moto Guzzi. Carlo conobbe Parodi, figlio del ricchissimo armatore genovese Emanuele Vittorio, da cui otterrà i finanziamenti per l’applicazione pratica dei suoi studi. Carlo Guzzi era senza dubbio un genio eclettico e maturava di giorno in giorno il suo ambizioso progetto di motociclo con rare doti di equilibrio, stabilità, tecnica, funzionalità ed economia: insomma un veicolo duraturo e alla portata di tutti.

Il progetto era quindi quello di creare una società alla fine della guerra, costituita dalle idee tecniche del Guzzi, dal capitale del Parodi e dalla forza propagandistica del gran pilota Ravelli, anch’esso conosciuto nelle medesime circostanze.

Finito il conflitto quindi Guzzi iniziò a costruire il telaio del prototipo della sua moto, Parodi convinse il padre a finanziare il progetto, ma purtroppo Ravelli perse la vita alla guida di un aeroplano che si schiantò a terra a causa di un guasto tecnico.

Carlo e Giorgio decisero quindi di portare avanti il progetto anche in onore dell’amico scomparso e, in sua memoria, l’Aquila ad ali spiegate dell’Aviazione fu il simbolo scelto per Moto Guzzi.

Nel 1919 Guzzi e Ripamonti assemblarono il primo prototipo, che venne chiamato GP (iniziali di Guzzi e Parodi). Emanuele Vittorio Parodi, decise di dare il suo appoggio definitivo per lanciare seriamente il prodotto, così accordò un finanziamento per la costituzione di un’azienda che producesse motociclette, abbandonando il marchio GP e prendendo la denominazione di Moto Guzzi.

Il 15 marzo 1921 venne fondata la Società Anonima Moto Guzzi a Mandello del Lario, ubicata in una delle vie centrali del paese, dedicata poi a Vittorio Emanuele Parodi. Ancora oggi lo stabilimento si trova in quella via.

_ Laura Raso

Vi auguro un week end super … che solo Moto Guzzi sa dare

Qui trovate il programma completo 96° Raduno Guzzi _ il programma

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